Valutazione immobiliare a Boscotrecase: il comune dove la zona conta meno di tutti
Fra la zona più cara e la più economica di Boscotrecase passa poco più di un punto percentuale: è l'ampiezza più stretta fra tutti i comuni vesuviani che questo sito valuta. Vuol dire che l'indirizzo, qui, non fa il prezzo. Lo fanno la classificazione, lo stato di conservazione, il piano e le pertinenze. Qui trovi i valori ufficiali e quanto pesa ognuna di queste cose, in euro al metro.
Il minimo del comune
950 €/m²
Il valore centrale
1.218 €/m²
Il massimo del comune
1.500 €/m²
Abitazioni civili in stato normale, superficie lorda. Quotazioni dell'Agenzia delle Entrate, secondo semestre 2025.
Quanto vale un immobile a Boscotrecase, secondo l'Agenzia delle Entrate
L'Osservatorio del Mercato Immobiliare pubblica ogni sei mesi i valori di ogni comune, divisi per tipologia e per zona. A Boscotrecase, nel secondo semestre 2025, un'abitazione civile in stato normale sta fra 950 e 1.500 euro al metro quadro di superficie lorda, con un valore centrale di 1.218. Fra il minimo e il massimo ci sono 58 punti percentuali: è la ragione per cui un valore solo non basta a dire quanto vale una casa.
| Tipologia | Valore centrale | Da | A |
|---|---|---|---|
| Abitazioni civili | 1.218 | 950 | 1.500 |
| Abitazioni di tipo economico | 810 | 530 | 1.000 |
| Ville e villini | 1.275 | 1.000 | 1.550 |
| Negozi | 1.085 | 690 | 1.500 |
| Box | 740 | 590 | 890 |
Fonte: Agenzia delle Entrate, Osservatorio del Mercato Immobiliare, secondo semestre 2025. I valori sono per metro quadro di superficie lorda, cioè commerciale, ed è la stessa su cui calcola il questionario di questo sito.
Le zone di Boscotrecase, e perché il valore cambia dentro lo stesso comune
L'Osservatorio divide Boscotrecase in 3 zone, e ognuna ha la sua fascia. Fra la zona più economica e quella più cara ballano circa 1 punti percentuali rispetto al valore centrale del comune. Non è un dettaglio: su cento metri commerciali sono 1.705 euro di differenza, sullo stesso comune e sulla stessa tipologia.
La zona pesa, ma non decide da sola. Sopra la zona ci sono lo stato di conservazione, il piano e l'ascensore, la superficie vera e le pertinenze: sono le cose che spostano il prezzo dentro la fascia, ed è per questo che una quotazione si legge come punto di partenza e non come risposta.
Boscotrecase a confronto con i comuni intorno
Chi cerca casa non guarda un comune solo: mette la fascia di prezzo e allarga il raggio. Ecco dove sta Boscotrecase rispetto ai comuni che gli stanno vicini come valore, sempre per abitazioni civili in stato normale.
| Comune | Valore centrale |
|---|---|
| Trecase | 1.450 |
| Pollena Trocchia | 1.325 |
| Sant'Anastasia | 1.298 |
| Boscoreale | 1.235 |
| Somma Vesuviana | 1.235 |
| Boscotrecase | 1.218 |
| Ottaviano | 1.010 |
Vuoi sapere dove cade la tua casa dentro questa fascia? Il questionario parte dalle quotazioni di Boscotrecase e le corregge con quello che gli dici: tipologia, superficie, piano, ascensore, stato e pertinenze. Sette passi, due minuti, gratis.
Fai la valutazioneA Boscotrecase la zona quasi non sposta il prezzo
L'Osservatorio divide Boscotrecase in tre zone, ma fra la più cara e la più economica passa poco più di un punto percentuale: su cento metri commerciali sono 1.705 euro, una cifra che in trattativa si perde nel primo arrotondamento. È l'ampiezza più stretta fra tutti i comuni vesuviani che questo sito valuta. All'altro capo dell'elenco c'è Ercolano, dove la stessa distanza fra le zone vale 59.500 euro.
La stessa tabella dice però che un'abitazione civile qui va da 950 a 1.500 euro al metro: su cento metri sono 55.000 euro fra un capo e l'altro della forbice, e la zona ne spiega poco più del tre per cento.
Il confronto che rende l'idea è con Boscoreale, che ha quasi lo stesso valore centrale: 1.235 euro al metro contro 1.218. Ma lì fra una zona e l'altra ballano diciassette punti, dodici volte l'ampiezza di qui, e su cento metri diventano poco più di 21.000 euro. A Boscoreale l'indirizzo è la prima domanda. Qui è quasi l'ultima. Come si legge una quotazione dell'Osservatorio sta in questo articolo.
Sette comuni confinanti, quattro quartieri e un abitato solo
Boscotrecase sta in poco più di sette chilometri quadrati e confina con sette comuni: Boscoreale, Ercolano, Ottaviano, Terzigno, Torre Annunziata, Torre del Greco e Trecase. Sono tanti per sette chilometri quadrati, e la ragione sta in alto: il territorio sale fino al cono del Vesuvio, ed è lassù che sta quasi tutto, dove non abita nessuno.
Dove si abita, il paese è una cosa sola: quattro quartieri, l'Annunziatella, l'Oratorio, la Torretta e Casavitelli, dentro una striscia bassa che si attraversa a piedi. Niente frazioni sparse, nessun paese alto e paese basso che valgano in modo diverso: le tre zone dell'Osservatorio sono tre nomi su una carta più che tre mercati. Il tuo concorrente non è l'appartamento all'altro capo del comune, è quello simile al tuo a duecento metri.
Sopra l'abitato comincia la lava. Nell'aprile del 1906 la colata scese in due bracci fin dentro il paese, e la statua di Sant'Anna fu portata in processione incontro al fronte: il racconto di Matilde Serao dice che la prima lava si fermò a dieci metri dalla statua. Poi riprese, circondò la chiesa di Sant'Anna e ne riempì la cripta. Su quelle pietre oggi ci sono i pini, e la parte in cui si compra e si vende è ancora la striscia di allora.
Se la zona non ti aiuta, il prezzo lo fanno tre cose
La prima è la classificazione. Un'abitazione civile a Boscotrecase è quotata 1.218 euro al metro, una di tipo economico 810: quattrocentotto euro al metro, che su cento metri fanno 40.800 euro. È quasi ventiquattro volte quello che sposta la zona, e non lo decide l'annuncio: lo dicono le finiture, gli impianti, l'altezza dei vani e la categoria catastale.
La seconda è lo stato di conservazione, con il piano e l'ascensore: sono le voci che dentro la stessa fascia spostano di più. La terza sono le pertinenze: un box qui è quotato 740 euro al metro, e un posto coperto finisce in fondo all'annuncio ma è una delle prime cose che chi compra chiede al telefono.
Si contano insieme e in un ordine preciso: i sette dati sono elencati qui. Se l'annuncio è già online e il telefono non suona, il problema quasi mai è la zona: sono i primi trenta giorni e il numero con cui sei partito.
Che cosa cambia, a Boscotrecase, rispetto a un comune qualsiasi
Boscotrecase rientra per intero nella zona rossa del piano di emergenza vesuviano. La legge regionale della Campania 21 del 2003 vieta la nuova edificazione residenziale nei comuni della zona rossa, e questo ha due conseguenze pratiche per chi compra e per chi vende: il termine di paragone è l'usato, non il nuovo, e le domande di condono presentate ai sensi delle leggi 47/1985 e 724/1994 hanno una storia a parte.
Una parte del territorio di Boscotrecase ricade inoltre nel Parco Nazionale del Vesuvio. La perimetrazione non segue i confini comunali, quindi la domanda giusta non è se il comune sta nel Parco: è se ci sta quell'indirizzo. Dentro il perimetro gli interventi passano prima dal nulla osta dell'Ente parco, e c'è anche l'autorizzazione paesaggistica.
Nessuna di queste cose blocca una compravendita, ma tutte e due allungano i tempi se ci si arriva impreparati. Che cosa chiedere al Comune, e in che ordine, sta nell'articolo sui documenti per vendere casa.
Domande che ci fanno spesso
Molto poco. Fra la zona più cara e quella più economica di Boscotrecase c'è poco più di un punto percentuale, cioè 1.705 euro su cento metri commerciali. A parità di tutto il resto, il quartiere qui non è la voce che decide il prezzo. Se due case dello stesso paese hanno prezzi diversi, la differenza sta nella classificazione, nello stato, nel piano, nell'affaccio, nella superficie vera o nelle pertinenze: box, cantina, soffitta. Dentro lo stato ci sono gli infissi, il riscaldamento e l'anno dell'ultima ristrutturazione, e sono voci che si vedono già dalle fotografie.
Al centro sì: 1.218 euro al metro contro 1.235, cioè diciassette euro di differenza sulle abitazioni civili. Cambia la parte alta della forbice, che a Boscoreale arriva a 1.750 euro e qui si ferma a 1.500. Non è che a Boscoreale le case siano migliori: è che lì le zone hanno valori molto diversi fra loro, e la fascia si allarga verso l'alto.
Perché serve lo stesso, per due cose. La prima è prendere la quotazione giusta: l'indirizzo dice il comune e la zona catastale, e senza quelli si parte da un numero che riguarda un altro posto. La seconda è sapere dove stanno le carte, cioè quale ufficio tecnico conserva il fascicolo del fabbricato e a quale visura e a quale planimetria corrisponde davvero quello che vendi. Sul valore, poi, pesano le domande che vengono dopo: tipologia, stato, piano, superficie.
Che a Boscotrecase la strada non è la ragione. La posizione dentro il comune vale poco più di un punto percentuale, quindi due case a duecento metri di distanza non hanno un prezzo diverso per via dell'indirizzo: ce l'hanno per la classificazione, per lo stato di conservazione, per il piano o per la superficie. Quel paragone, poi, è quasi sempre zoppo: di solito si sa il prezzo dichiarato e non la metratura vera, il piano, l'affaccio o l'anno degli ultimi lavori. La risposta utile non è discutere: è mettere sul tavolo quali di queste voci separano la tua casa da quella.
Qui la differenza la fa la casa, non la via
Le tre zone di Boscotrecase dicono quasi lo stesso numero, quindi il lavoro vero comincia dopo. Il questionario parte dalla quotazione del comune e la corregge con quello che qui pesa davvero: tipologia, superficie, piano, ascensore, stato di conservazione e pertinenze. Alla fine hai un intervallo che riguarda casa tua e non il paese.
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