Valutazione immobiliare a Boscoreale: la campagna dietro Pompei
Boscoreale sono undici chilometri quadrati e mezzo di campagna alle spalle di Pompei, con poco più di venticinquemila abitanti sparsi in sette frazioni. Le abitazioni civili stanno fra 940 e 1.750 euro al metro quadro secondo l'Agenzia delle Entrate. Qui trovi i valori ufficiali aggiornati, come sono divise le tre zone e le due cose che a Boscoreale vanno chieste prima di mettere un prezzo.
Il minimo del comune
940 €/m²
Il valore centrale
1.235 €/m²
Il massimo del comune
1.750 €/m²
Abitazioni civili in stato normale, superficie lorda. Quotazioni dell'Agenzia delle Entrate, secondo semestre 2025.
Quanto vale un immobile a Boscoreale, secondo l'Agenzia delle Entrate
L'Osservatorio del Mercato Immobiliare pubblica ogni sei mesi i valori di ogni comune, divisi per tipologia e per zona. A Boscoreale, nel secondo semestre 2025, un'abitazione civile in stato normale sta fra 940 e 1.750 euro al metro quadro di superficie lorda, con un valore centrale di 1.235. Fra il minimo e il massimo ci sono 86 punti percentuali: è la ragione per cui un valore solo non basta a dire quanto vale una casa.
| Tipologia | Valore centrale | Da | A |
|---|---|---|---|
| Abitazioni civili | 1.235 | 940 | 1.750 |
| Abitazioni di tipo economico | 830 | 640 | 1.200 |
| Ville e villini | 1.255 | 970 | 1.550 |
| Negozi | 970 | 640 | 1.550 |
| Box | 830 | 660 | 1.000 |
Fonte: Agenzia delle Entrate, Osservatorio del Mercato Immobiliare, secondo semestre 2025. I valori sono per metro quadro di superficie lorda, cioè commerciale, ed è la stessa su cui calcola il questionario di questo sito.
Le zone di Boscoreale, e perché il valore cambia dentro lo stesso comune
L'Osservatorio divide Boscoreale in 3 zone, e ognuna ha la sua fascia. Fra la zona più economica e quella più cara ballano circa 17 punti percentuali rispetto al valore centrale del comune. Non è un dettaglio: su cento metri commerciali sono 21.489 euro di differenza, sullo stesso comune e sulla stessa tipologia.
La zona pesa, ma non decide da sola. Sopra la zona ci sono lo stato di conservazione, il piano e l'ascensore, la superficie vera e le pertinenze: sono le cose che spostano il prezzo dentro la fascia, ed è per questo che una quotazione si legge come punto di partenza e non come risposta.
Boscoreale a confronto con i comuni intorno
Chi cerca casa non guarda un comune solo: mette la fascia di prezzo e allarga il raggio. Ecco dove sta Boscoreale rispetto ai comuni che gli stanno vicini come valore, sempre per abitazioni civili in stato normale.
| Comune | Valore centrale |
|---|---|
| Trecase | 1.450 |
| Pollena Trocchia | 1.325 |
| Sant'Anastasia | 1.298 |
| Somma Vesuviana | 1.235 |
| Boscoreale | 1.235 |
| Boscotrecase | 1.218 |
| Ottaviano | 1.010 |
Vuoi sapere dove cade la tua casa dentro questa fascia? Il questionario parte dalle quotazioni di Boscoreale e le corregge con quello che gli dici: tipologia, superficie, piano, ascensore, stato e pertinenze. Sette passi, due minuti, gratis.
Fai la valutazioneUndici chilometri quadrati di campagna dietro Pompei
Boscoreale misura 11,35 chilometri quadrati e ha poco più di venticinquemila abitanti. Buona parte di quel territorio non è costruita: è la campagna di frutta e di vigne che sale dal confine con Pompei verso il vulcano. Il paese si racconta per frazioni, sette, con nomi che vengono dai vecchi fondi agricoli: Cangiani, Flocco, Marchesa, Marra, Passanti, Pellegrini, Piano Napoli.
L'Osservatorio, invece, divide Boscoreale in tre zone soltanto. I due elenchi non coincidono, ed è la prima cosa da tenere presente quando si mette un prezzo: dire il nome della frazione non colloca la casa dentro una fascia di quotazione, l'indirizzo sì. Come si legge una quotazione zona per zona è spiegato in questo articolo.
L'altra cosa che sposta il valore dentro lo stesso comune è la distanza dalla ferrovia. Dal dicembre 2009 la fermata della Circumvesuviana sulla linea per Poggiomarino è interrata, e con quel lavoro sono spariti i passaggi a livello che tagliavano il paese. Chi arriva da fuori conta i minuti a piedi da lì, e quel conto non lo fa nessuna quotazione al posto tuo.
Che cosa c'è sotto, e a chi si chiede prima di scavare
Fra la fine dell'Ottocento e i primi del Novecento, sotto questa campagna, sono venute fuori decine di ville rustiche romane, sepolte dall'eruzione del 79 insieme a Pompei. Dalla villa della Pisanella, nell'aprile del 1895, uscì l'argenteria che oggi sta in gran parte al Louvre; dalla villa di Publio Fannio Sinistore, scavata nel 1899, uscirono gli affreschi che sono al Metropolitan di New York. Villa Regina e l'Antiquarium, gli unici visitabili, li gestisce il Parco archeologico di Pompei.
Per chi vende non è folklore. Vuol dire che parte del territorio comunale è area di interesse archeologico, e che dove lo è ogni lavoro che tocca il sottosuolo passa prima da un parere: le fondazioni di un ampliamento, un locale interrato, una piscina. Se l'indirizzo ci ricada o no lo dice l'ufficio tecnico del Comune, sul numero civico.
Niente di tutto questo impedisce di vendere. Diventa un problema solo quando salta fuori tardi, davanti a chi aveva già in testa di ampliare o di ricavarsi un garage sotto casa. Vale la regola delle altre carte: si chiede prima, non dopo la proposta. In che ordine chiederle sta nell'articolo sui documenti per vendere.
Da che parte esci: 1.700 a Torre Annunziata, 905 a Terzigno
Boscoreale tocca sei comuni: Pompei, Torre Annunziata, Scafati, Poggiomarino, Terzigno e Boscotrecase. Tre di loro hanno una quotazione su questo sito, e il salto fra i tre è netto. Torre Annunziata sta a 1.700 euro al metro per le abitazioni civili, Boscotrecase a 1.218, Terzigno a 905. Boscoreale, con 1.235, sta in mezzo.
Su cento metri commerciali la distanza da Torre Annunziata vale 46.500 euro, quella da Terzigno 33.000. Sono cifre che riguardano prima chi compra e poi chi vende: una parte di chi guarda qui ha cominciato a cercare dall'altra parte del confine e si è spostato di un chilometro per far tornare i conti.
Quindi il tuo annuncio non parla soltanto a Boscoreale, e conviene scriverlo dicendo dove sei rispetto a Pompei e alla ferrovia. E il confronto lo fa il compratore, non tu: se il prezzo di partenza somiglia più a quello del comune accanto che al tuo, la casa resta ferma e nessuno viene a spiegartelo. Da quali dati parte una valutazione fatta bene è elencato qui.
Che cosa cambia, a Boscoreale, rispetto a un comune qualsiasi
Boscoreale rientra per intero nella zona rossa del piano di emergenza vesuviano. La legge regionale della Campania 21 del 2003 vieta la nuova edificazione residenziale nei comuni della zona rossa, e questo ha due conseguenze pratiche per chi compra e per chi vende: il termine di paragone è l'usato, non il nuovo, e le domande di condono presentate ai sensi delle leggi 47/1985 e 724/1994 hanno una storia a parte.
Una parte del territorio di Boscoreale ricade inoltre nel Parco Nazionale del Vesuvio. La perimetrazione non segue i confini comunali, quindi la domanda giusta non è se il comune sta nel Parco: è se ci sta quell'indirizzo. Dentro il perimetro gli interventi passano prima dal nulla osta dell'Ente parco, e c'è anche l'autorizzazione paesaggistica.
Nessuna di queste cose blocca una compravendita, ma tutte e due allungano i tempi se ci si arriva impreparati. Che cosa chiedere al Comune, e in che ordine, sta nell'articolo sui documenti per vendere casa.
Domande che ci fanno spesso
Sì. Un vincolo di questo tipo riguarda che cosa si può fare sul terreno e sotto, non il passaggio di proprietà. La cosa da fare è chiederlo prima all'ufficio tecnico del Comune, sull'indirizzo esatto, e poi dirlo a chi compra: chi ha in mente un ampliamento o un interrato deve sapere che quel progetto passa da un parere.
Scrivilo, ma non basta. Le sette frazioni sono i nomi che usa chi ci abita già; l'Agenzia delle Entrate divide Boscoreale in tre zone e le sue fasce seguono quelle. Chi cerca da fuori misura altro ancora: quanto dista la ferrovia, quanto dista Pompei, dove sono le scuole. Sono quelle le righe che fanno aprire un annuncio.
Non solo. Il comune confina con Pompei, Torre Annunziata e Scafati, e con Torre Annunziata la differenza sulle abitazioni civili è di 465 euro al metro: 1.700 contro 1.235. Su cento metri commerciali fanno 46.500 euro, ed è il motivo per cui una parte di chi cerca arriva da oltre confine.
Fra le due righe della tabella qui sopra ci sono 405 euro al metro, cioè 40.500 euro su cento metri commerciali: la domanda pesa. A distinguerle non è la metratura ma il fabbricato, cioè finiture, impianti, materiali e spazi comuni. Partire dalla riga sbagliata è il modo più rapido per restare mesi senza una visita.
Fra 940 e 1.750: dove cade la tua casa
La fascia del comune è larga ottocentodieci euro al metro, e da sola non dice quasi nulla. Il questionario la restringe con la tua tipologia, la superficie, il piano, lo stato e le pertinenze, e ti lascia un intervallo che riguarda quella casa.
Fai la valutazione gratuitaSette passi, due minuti, nessun costo e nessun impegno.