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Valutazione immobiliare a San Sebastiano al Vesuvio: quanto pesa l'anno del fabbricato

San Sebastiano al Vesuvio è uno dei comuni più piccoli della provincia, e uno dei pochi il cui aspetto di oggi ha una data: la colata del marzo 1944. Qui trovi le quotazioni ufficiali aggiornate e la cosa che a San Sebastiano sposta il prezzo più che altrove, cioè l'epoca del fabbricato. Fra la riga delle abitazioni civili e quella delle economiche ci sono 637 euro al metro quadro.

Quotazioni dell'Agenzia delle Entrate, secondo semestre 2025. Aggiornate a ogni pubblicazione dell'Osservatorio.

Il minimo del comune

1.450 €/m²

Il valore centrale

1.962 €/m²

Il massimo del comune

2.800 €/m²

Abitazioni civili in stato normale, superficie lorda. Quotazioni dell'Agenzia delle Entrate, secondo semestre 2025.

Quanto vale un immobile a San Sebastiano al Vesuvio, secondo l'Agenzia delle Entrate

L'Osservatorio del Mercato Immobiliare pubblica ogni sei mesi i valori di ogni comune, divisi per tipologia e per zona. A San Sebastiano al Vesuvio, nel secondo semestre 2025, un'abitazione civile in stato normale sta fra 1.450 e 2.800 euro al metro quadro di superficie lorda, con un valore centrale di 1.962. Fra il minimo e il massimo ci sono 93 punti percentuali: è la ragione per cui un valore solo non basta a dire quanto vale una casa.

Quotazioni a San Sebastiano al Vesuvio, secondo semestre 2025, euro al metro quadro di superficie lorda
TipologiaValore centraleDaA
Abitazioni civili1.9621.4502.800
Abitazioni di tipo economico1.3259801.900
Ville e villini2.2381.6502.900
Negozi1.4929702.050
Box1.0958101.550

Fonte: Agenzia delle Entrate, Osservatorio del Mercato Immobiliare, secondo semestre 2025. I valori sono per metro quadro di superficie lorda, cioè commerciale, ed è la stessa su cui calcola il questionario di questo sito.

Le zone di San Sebastiano al Vesuvio, e perché il valore cambia dentro lo stesso comune

L'Osservatorio divide San Sebastiano al Vesuvio in 4 zone, e ognuna ha la sua fascia. Fra la zona più economica e quella più cara ballano circa 18 punti percentuali rispetto al valore centrale del comune. Non è un dettaglio: su cento metri commerciali sono 36.297 euro di differenza, sullo stesso comune e sulla stessa tipologia.

La zona pesa, ma non decide da sola. Sopra la zona ci sono lo stato di conservazione, il piano e l'ascensore, la superficie vera e le pertinenze: sono le cose che spostano il prezzo dentro la fascia, ed è per questo che una quotazione si legge come punto di partenza e non come risposta.

San Sebastiano al Vesuvio a confronto con i comuni intorno

Chi cerca casa non guarda un comune solo: mette la fascia di prezzo e allarga il raggio. Ecco dove sta San Sebastiano al Vesuvio rispetto ai comuni che gli stanno vicini come valore, sempre per abitazioni civili in stato normale.

Abitazioni civili in stato normale: valore centrale dei comuni vicini come prezzo, euro al metro quadro
ComuneValore centrale
San Giorgio a Cremano2.050
San Sebastiano al Vesuvio1.962
Torre del Greco1.900
Volla1.775
Cercola1.750
Ercolano1.750
Torre Annunziata1.700

Vuoi sapere dove cade la tua casa dentro questa fascia? Il questionario parte dalle quotazioni di San Sebastiano al Vesuvio e le corregge con quello che gli dici: tipologia, superficie, piano, ascensore, stato e pertinenze. Sette passi, due minuti, gratis.

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Il paese ricostruito dopo il 1944

Il 18 marzo 1944 il Vesuvio eruttò per l'ultima volta e la colata scese fin dentro l'abitato. Circa il quaranta per cento del costruito di San Sebastiano andò perduto. Negli anni successivi il paese fu rifatto, con un impianto urbanistico nuovo, ed è in buona parte quello che si vede oggi.

Non è un ricordo da lapide: è un dato che riguarda le case in vendita adesso. In un comune dove quattro decimi dell'abitato ripartono dagli anni cinquanta, e dove poi si è continuato a costruire mentre la popolazione cresceva fino ai primi anni duemila, l'epoca del fabbricato non è una riga d'anagrafe. È la prima cosa che spiega come mai due appartamenti della stessa metratura, sulla stessa strada, non finiscono nella stessa fascia di prezzo.

L'epoca del fabbricato, e quanto vale in euro

L'Osservatorio non tiene una riga sola per gli appartamenti: ne tiene due, abitazioni civili e abitazioni di tipo economico. A San Sebastiano al Vesuvio il valore centrale della prima è 1.962 euro al metro, quello della seconda 1.325. Sono 637 euro di differenza al metro quadro, cioè 63.700 euro su cento metri commerciali: quasi un terzo in meno, stesso comune e stesso semestre.

In quale delle due righe cade casa tua non lo decide il civico. Lo decidono il tipo di fabbricato e come è fatto: struttura, finiture, impianti, presenza dell'ascensore, stato delle parti comuni. In un paese ricostruito in fretta e poi cresciuto per decenni, l'anno di costruzione è quasi sempre la prima spia di quale delle due strade stai percorrendo. Che cosa contiene una quotazione riga per riga, e che cosa non contiene, sta nell'articolo su come si legge una quotazione OMI.

Se stai comprando qui, l'età dell'edificio è la prima cosa da guardare in visita, non l'ultima: solai, infissi, impianto elettrico, condominio. Sono le voci che un prezzo sotto la media di solito sta già scontando, e conviene saperle mettere in conto prima di firmare una proposta. La lista di cosa controllare è corta e si porta dietro.

Due chilometri quadrati e mezzo, quattro zone

San Sebastiano al Vesuvio misura 2,65 chilometri quadrati: un quadrato di poco più di un chilometro e mezzo di lato. Ci vivono più di ottomila persone, tutte nel capoluogo, perché frazioni non ce ne sono. È un abitato continuo, non un comune sparso.

Su quella superficie l'Osservatorio disegna comunque quattro zone. Vuol dire che a ognuna tocca in media meno di settanta ettari, e che il confine fra una fascia di valore e l'altra può cadere due strade più in là di casa tua. Sbagliare quotazione, qui, non richiede di allontanarsi: richiede di guardare il comune invece dell'indirizzo.

Da questo punto in poi la domanda utile non è più quanto vale San Sebastiano. È quanto vale quel fabbricato, a quel piano, in quello stato. I sette dati che servono per rispondere sono sempre gli stessi, e la zona è soltanto il primo.

Che cosa cambia, a San Sebastiano al Vesuvio, rispetto a un comune qualsiasi

San Sebastiano al Vesuvio rientra per intero nella zona rossa del piano di emergenza vesuviano. La legge regionale della Campania 21 del 2003 vieta la nuova edificazione residenziale nei comuni della zona rossa, e questo ha due conseguenze pratiche per chi compra e per chi vende: il termine di paragone è l'usato, non il nuovo, e le domande di condono presentate ai sensi delle leggi 47/1985 e 724/1994 hanno una storia a parte.

Una parte del territorio di San Sebastiano al Vesuvio ricade inoltre nel Parco Nazionale del Vesuvio. La perimetrazione non segue i confini comunali, quindi la domanda giusta non è se il comune sta nel Parco: è se ci sta quell'indirizzo. Dentro il perimetro gli interventi passano prima dal nulla osta dell'Ente parco, e c'è anche l'autorizzazione paesaggistica.

Nessuna di queste cose blocca una compravendita, ma tutte e due allungano i tempi se ci si arriva impreparati. Che cosa chiedere al Comune, e in che ordine, sta nell'articolo sui documenti per vendere casa.

Domande che ci fanno spesso

Non per l'anno in sé. Un fabbricato di quel periodo tenuto bene, con impianti rifatti e parti comuni in ordine, resta nella riga delle abitazioni civili. Quello che sposta in basso è lo stato: solai e infissi originali, nessun intervento sulle parti comuni, impianti da rifare. L'anno è la spia, non la sentenza.

Serve una cosa diversa, non una in meno. Per i fabbricati la cui costruzione è iniziata prima del 1° settembre 1967, nell'atto si mette una dichiarazione sostitutiva che attesta l'inizio dei lavori prima di quella data, al posto degli estremi del titolo edilizio. Se manca, l'atto è a rischio: la formula esatta la scrive il notaio, e la data va comunque dimostrata con le carte che il Comune ha in archivio.

La zona la stabilisce l'Osservatorio in base all'indirizzo, e a San Sebastiano i confini sono ravvicinati: non si indovina guardando la mappa a occhio. Nel questionario di questo sito basta indicare comune e indirizzo, e il calcolo parte dalla fascia giusta invece che dalla media del comune.

Non nella visura catastale, che dice quando l'immobile è stato iscritto al catasto e non quando è stato costruito. La data certa sta nel titolo edilizio, la vecchia licenza o la concessione, e nel certificato di agibilità: sono nel fascicolo che l'ufficio tecnico conserva e si chiedono con l'accesso agli atti, a San Sebastiano dallo sportello unico per l'edilizia, che si raggiunge online con SPID. Spesso l'atto di acquisto precedente cita già gli estremi della licenza: è il primo posto dove guardare. In un paese rifatto dopo il 1944 la domanda arriva quasi sempre, e conviene avere la carta invece della memoria.

L'anno del fabbricato, prima del prezzo

Le quotazioni di San Sebastiano dicono la fascia. Il questionario parte da lì e la corregge con tipologia, superficie, piano, ascensore, stato e pertinenze, che qui sono le voci che pesano di più. Alla fine hai un intervallo che riguarda casa tua.

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